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LATTULOSIO: ISTRUZIONI PER IL PAZIENTE

Per la corretta esecuzione e per non alterare il risultato del test occorre seguire le istruzioni di seguito riportate:

Il paziente deve sospendere l’uso di fermenti lattici preferibilmente da una settimana e prodotti contenenti lattosio. In caso di farmaci contenenti lattosio informare precedentemente la struttura per valutare se è necessario sospendere.

Il paziente non deve essere in terapia farmacologica con antibiotici da almeno due settimane.

Deve interrompere eventuale terapia farmacologica con farmaci inibitori di pompa protonica tipo: Pantoprazzolo, Omeoprazzolo, ecc. Se non è possibile astenersi dall’assunzione è necessario presentare certificazione del medico curante da allegare all’esame.

Deve interrompere terapia con antiacidi almeno 3 giorni prima dell’esecuzione del test tipo: Maalox, Gadral, Riopan, ecc.

Il giorno precedente l’esame deve seguire una dieta speciale, così composta:

Colazione: Thè con fette biscottate

Pranzo: Riso bollito condito con solo olio e parmigiano

Merenda: Thè con fette biscottate

Cena: Pesce lesso o carne bianca ai ferri condita con solo olio e sale. Se necessario si può aggiungere un po’ di riso bollito condito sempre con solo olio e parmigiano.

IMPORTANTE: Non assumere fibre come frutta, verdura, cereali e legumi.

Dalla mezzanotte precedente al test non mangiare e non fumare. Presentarsi quindi a digiuno la mattina dell’esame. Si può assumere solo acqua non gasata in quantità moderata.

Non lavarsi i denti la mattina dell’esame, se necessario è possibile effettuare sciacqui con clorexidina.

Il paziente deve informare la struttura se assume altri farmaci, perché possono avere conseguenze sul risultato del test.

Durante l’effettuazione del test, il paziente, per non alterare la composizione dell’aria espirata, dovrà rispettare le seguenti indicazioni:

 non mangiare.

 non fumare.

 non allontanarsi dal laboratorio e comunque non eseguire qualsiasi attività fisica.

 è possibile bere acqua naturale (non gasata) in modiche quantità.

Il test ha una durata di 2 ore.  Durante questo lasso di tempo è necessario rimanere nella struttura ed è consigliabile portare letture, PC, Tablet per passare il tempo.

COME FUNZIONA:
Il test si basa sulla somministrazione per via orale di polvere solubile contenente lattulosio.

Il paziente dovrà soffiare in un apposito contenitore (sacchetto) prima dell’assunzione del lattulosio e ogni 20 minuti per 6 volte.

Il test valuta l’assorbimento del lattulosio dall’apparato digerente valutando la produzione di gas CO2 e metano monitorando la percentuale di crescita e successiva decrescita nell’espirato. La positività del test dà la diagnosi di Malassorbimento intestinale (SIBO).

Breath Test al Lattulosio – Diagnosi di SIBO

Il Breath Test al lattulosio è un esame non invasivo utilizzato per valutare la presenza di SIBO (Small Intestinal Bacterial Overgrowth), ovvero una proliferazione eccessiva di batteri nell’intestino tenue.

Il test misura la produzione di gas (idrogeno e metano) nell’aria espirata dopo l’assunzione di lattulosio, uno zucchero non assorbibile.

Come funziona

Dopo l’assunzione del lattulosio, il paziente effettua campioni di respiro a intervalli regolari.

Se nel tenue è presente una proliferazione batterica, i batteri fermentano precocemente il lattulosio producendo:

  • Idrogeno (H₂)

  • Metano (CH₄)

L’analisi dell’andamento dei gas nell’espirato (picco precoce e successiva variazione dei valori) consente di individuare un quadro compatibile con SIBO.

Quando è indicato il test

Il Breath Test al lattulosio può essere consigliato in presenza di:

  • gonfiore persistente

  • meteorismo marcato

  • alvo alterno (stipsi/diarrea)

  • dolore addominale ricorrente

  • sindrome dell’intestino irritabile

  • malassorbimento

  • carenze nutrizionali non spiegate

Il percorso in Studio Elle

Anche in questo caso, il test non viene interpretato in modo isolato, ma inserito in un percorso integrato tra gastroenterologo e dietista.

Valutazione gastroenterologica

Il percorso inizia con una visita specialistica per:

  • valutare i sintomi

  • analizzare la storia clinica

  • escludere altre patologie organiche

  • stabilire l’appropriatezza del test

La SIBO non può essere diagnosticata solo sulla base dei sintomi.

Interpretazione specialistica

In caso di positività, il gastroenterologo:

  • conferma la diagnosi

  • imposta la terapia farmacologica più appropriata

  • definisce eventuali approfondimenti diagnostici

La terapia può prevedere antibiotici specifici o altri protocolli secondo linee guida.

Percorso nutrizionale personalizzato

Dopo la fase medica, entra in gioco la dietista.

L’intervento nutrizionale ha l’obiettivo di:

  • ridurre la fermentazione intestinale

  • controllare i sintomi

  • prevenire recidive

  • ripristinare l’equilibrio del microbiota

Il piano alimentare viene costruito su misura, evitando restrizioni inutili o prolungate nel tempo.

Perché è importante un approccio integrato

La SIBO è una condizione complessa, spesso recidivante, che richiede:

  • diagnosi corretta

  • terapia mirata

  • supporto nutrizionale

  • monitoraggio nel tempo

Presso Studio Elle, l’integrazione tra gastroenterologo e dietista consente una gestione completa e personalizzata.

Dott. Paolo Rossi

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