Per anni la prevenzione cardiovascolare si è basata quasi esclusivamente sul valore del colesterolo LDL. Oggi sappiamo che questo parametro, pur importante, non sempre è sufficiente per valutare con precisione il rischio individuale.
Nel mio ambulatorio è ora disponibile il dosaggio delle apolipoproteine, un esame che permette una lettura più approfondita e personalizzata del metabolismo lipidico.
Perché non basta più guardare solo l’LDL?
L’LDL misura la quantità di colesterolo contenuta nelle particelle lipidiche.
Ma non ci dice quante particelle stanno circolando nel sangue.
Due persone possono avere lo stesso LDL, ma un numero molto diverso di particelle aterogene.
Ed è proprio il numero delle particelle che contribuisce al danno vascolare nel tempo.
Il dosaggio dell’Apolipoproteina B (ApoB) consente di quantificare con maggiore precisione questo carico aterogeno. Ogni particella potenzialmente dannosa contiene una sola ApoB: misurarla significa, di fatto, contare le particelle.
Cosa cambia con il dosaggio delle apolipoproteine
Perfetto, questo è un punto chiave dell’articolo.
Qui devi spiegare il valore concreto dell’esame. Non teoria pura, ma cosa cambia davvero nella lettura clinica.
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Cosa cambia con il dosaggio delle apolipoproteine
Il dosaggio delle apolipoproteine permette di superare una valutazione basata esclusivamente sulla quantità di colesterolo e di analizzare invece il numero e il comportamento delle particelle lipidiche che circolano nel sangue.
L’Apolipoproteina B (ApoB) consente di quantificare il numero reale di particelle aterogene. Ogni particella LDL, così come altre lipoproteine potenzialmente dannose, contiene una sola molecola di ApoB: misurarla significa quindi stimare con maggiore precisione il carico aterogeno effettivo.
L’Apolipoproteina A1 (ApoA1) rappresenta invece la componente principale delle HDL, coinvolte nel trasporto inverso del colesterolo. Valutarla aiuta a comprendere la capacità dell’organismo di rimuovere il colesterolo in eccesso dai tessuti.
Il rapporto ApoB/ApoA1 offre una visione integrata tra rischio e protezione, risultando in molti casi un indicatore più accurato rispetto ai parametri lipidici tradizionali.
Quando indicato, la valutazione del profilo ApoE (E2, E3, E4) aggiunge un’informazione genetica importante, permettendo di comprendere la diversa risposta individuale ai grassi alimentari e la predisposizione a specifici quadri dislipidemici.
In sintesi, ciò che cambia è la precisione dell’analisi: non si guarda solo “quanto colesterolo”, ma come è distribuito, quante particelle sono presenti e come il metabolismo individuale le gestisce.
Perché ho scelto di integrare questo esame nel mio ambulatorio
Ho deciso di introdurre il dosaggio delle apolipoproteine nel mio ambulatorio perché, nella pratica clinica quotidiana, mi sono resa conto che il solo valore dell’LDL spesso non è sufficiente per comprendere davvero il profilo di rischio di una persona.
Mi capita di incontrare pazienti con valori apparentemente “nella norma”, ma con familiarità importante per eventi cardiovascolari, con insulino-resistenza, con quadri metabolici complessi che non si spiegano con un numero isolato su un referto. In altri casi, al contrario, vedo persone molto preoccupate per un LDL lievemente aumentato, ma con un contesto metabolico complessivamente favorevole.
Avere la possibilità di valutare ApoB, ApoA1 e, quando indicato, il profilo ApoE, mi consente di leggere il metabolismo in modo più completo e di costruire interventi nutrizionali realmente personalizzati. Non si tratta di “fare più esami”, ma di fare esami più mirati, quando servono.
La prevenzione cardiovascolare, per me, non è un approccio standardizzato. È un percorso che tiene conto della storia clinica, della familiarità, dello stile di vita e della risposta individuale. Integrare questo esame significa offrire uno strumento in più per lavorare in modo serio, scientificamente fondato e soprattutto su misura.
Per approfondire cosa sono le apolipoproteine, quando è indicato il loro dosaggio e come vengono interpretate nel percorso nutrizionale, è possibile consultare la sezione dedicata alle Analisi del sangue per la prevenzione cardiovascolare.
L’esame è disponibile su prenotazione presso lo studio, nell’ambito di un percorso di valutazione e prevenzione personalizzato.